Nanotecnologia e concia

LP Innovation Square, la nanotecnologia

per la concia efficiente

Lo sforzo sostenibile delle concerie, impegnate nella definizione di processi che richiedono un minore consumo di acqua o sostanze chimiche, si scontra con i limiti imposti dalle tecnologie in uso. “Con l’impiego della nanotecnologia è possibile, invece, arrivare a livelli di efficienza ora impossibili – spiega Paolo Netti, docente di Bioingegneria Industriale della FedericoII di Napoli –. Si possono evitare gli sprechi, impiegando quantità di materiali concianti non superiore a quella strettamente necessaria. Si può completamente evitare l’uso di acqua, risolvendo la questione dei reflui. Si può, oltretutto, funzionalizzare la pelle in modo completamente nuovo”.

Con l’impiego della nanotecnologia è possibile

arrivare a livelli di efficienza ora impossibili.

Nano-soluzioni
Netti ha presentato lo sviluppo del progetto Leather Plus (“contiamo che sia pronto entro 12-18 mesi”) nell’ambito del panel NanoTech Trends di Lineapelle Innovation Square. “Abbiamo realizzato prototipi a loro modo provocatori, come il cestello per il ghiaccio o il costume da bagno in pelle completamente idrofobi – continua il docente –.

Potendo intervenire in maniera molto specifica sulla struttura del collagene, possiamo ottenere materiali antigraffio, antistrappo o ignifughi, a seconda delle necessità”. Il concetto su cui Netti investe è quello di efficienza: “La nanotecnologia consente di essere chirurgici, anche in senso spaziale. Oggi la concia in bottale prevede che l’intera pelle sia sottoposta allo stesso trattamento – osserva –. Al contrario, potremo conciare in maniera diversa le differenti porzioni dello stesso pellame”.

 

Progetti
Ancora le nanotecnologie consentono ad AFFOA, istituto di ricerca statunitense, di sviluppare tessuti “intelligenti” in grado di comunicare e scambiare informazioni con device, dando così nuove capacità a capi e accessori. Ed è seguendo questo filone di ricerca che Laura Fabris, associate professor della Rutgers University (USA), lavora all’impiego di metalli preziosi in diverse funzioni. Il programma di Lineapelle Innovation Square continua con panel sulle tecnologie Wereable e i materiali biobased, mentre il 4 ottobre si chiude con riflessioni e proposte sull’upcycling e le prospettive della moda.

 

https://www.laconceria.it/