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Venezia dopo le maree, danni e rimedi

Venezia

dopo le maree degli ultimi giorni:

danni e rimedi

“Avete presente la velocità con cui a Wimbledon stendono i teloni sull’erba appena comincia a piovere? Beh, per San Marco stiamo lavorando a qualcosa di simile: squadre addestrate in grado di intervenire tempestivamente in caso di allarme ‘incartando’ colonne e statue con speciali protezioni capaci di ‘filtrare’ l’acqua”.

Il prefetto Fabio Carapezza Guttuso

Direttore generale dell’Unità per la sicurezza del patrimonio culturale del Mibact parla di un’operazione da realizzare in tempi brevi in un vero e proprio “piano operativo” da sottoporre al ministro Franceschini. “E’ un’idea che nasce da lontano – spiega – da un’esercitazione fatta a Firenze nel ’97. Lì il nemico simulato era uno straripamento dell’Arno, oggi vogliamo applicare certe soluzioni tecniche all’emergenza acqua alta. Perchè se è impossibile azzerare certi rischi, possiamo sicuramente ridurne, e di molto, le conseguenze”. “L’acqua, penetrando con violenza, fa danni, soprattutto ai mosaici dei pavimenti, facendo leva sulle connessioni. Ma ad essere ancora più rovinosi sono i ‘regali’ lasciati nel tempo da tutta una serie di elementi corrosivi che si depositano negli intervalli, tutt’altro che veloci, di deflusso”.

Una corrosione lenta e costante, che con il tempo rischia di provocare danni irreparabili. “Ci siamo chiesti come ridurre l’invasività di tutti questi agenti e abbiamo pensato appunto di avvolgere con tessuti non tessuti, in microfibra, le colonne, le statue e tutte le altre parti delicate.

A farlo dovrebbero essere squadre di tecnici, appositamente formati dal ministero, chiamati ad intervenire in tempi brevissimi, non appena scatta l’allarme. Pensiamo a volontari, comunque a persone del posto, o poco lontane: Christo ‘impacchetta’ i monumenti per arte, noi lo faremo per necessità, per proteggerli, approfittando anche della precisione delle previsioni di picchi di marea. E in sempre maggiore sintonia con la Procuratoria di San Marco”. “Se lo scirocco ci lascerà lavorare, quando l’acqua si sarà ritirata, potremo fare una conta precisa dei danni al patrimonio artistico ma possiamo dire sin d’ora che il bilancio sarà pesante”.

Emanuela Carpani:

“Che Venezia sia una città unica lo dimostra anche il fatto che qui ci sono 2.000 edifici vincolati”. Lo ha affermato Emanuela Carpani, Soprintendente al patrimonio Archeologico Belle Arti e Paesaggio di Venezia. “187 centimetri sono una soglia storica di una marea che ha allagato quasi la totalità della città storica e delle isole. Buona parte di questo patrimonio avrà danni”. Le tre Chiese maggiormente colpite sono San Marco, Murano e Torcello. “Su un patrimonio imponente di 120 chiese – ha spiegato – la metà è andata sott’acqua”.”Sono qui per cose operative, non per fare passerelle.

Dario Franceschini:

Bisogna capire i danni enormi al patrimonio culturale, di persona si capisce il reale disastro. Serve un impegno enorme dello Stato e di tutta la comunità italiana a sostegno di Venezia, non solo perché è un simbolo ma perché qui è danneggiata la vita di migliaia di persone e di imprese. È un impegno che è partito ieri con le prime misure per l’emergenza, ma deve proseguire in modo strutturale nel tempo” afferma Dario Franceschini, ministro per i Beni Culturali e per il turismo, durante il suo sopralluogo a Piazza San Marco a Venezia. ”Con il sindaco sono state affrontate le prime cose concrete – ha proseguito Franceschini – a breve ci sarà un incontro con le Soprintendenze e tutte le strutture del Mibact .

Sono arrivati i caschi blu della cultura e sono partite le prime misure per l’emergenza, ma qui c’è un problema enorme che va dal completamento del Mose agli interventi per risarcire tutte le attività commerciali e private che sono danneggiate. Sono entrato in diversi negozi allagati nonostante le barriere. Vorrei che la comunità italiana e internazionale se ne rendesse conto fino in fondo”. ”Lo stato di calamità è la prima cosa – ha concluso il ministro – i venti milioni verranno usati per le prime urgenze. Qui servono cifre ben diverse. Rifinanzieremo la legge speciale per Venezia e andrà fatto molto di più. Quello che l’uomo può fare per controllare i fenomeni della natura va fatto in tutti i modi. C’è un problema di Mose, c’è un problema di investimento per le persone che qua vivono e lavorano, di tutela di un patrimonio culturale unico al mondo”.

 

Generale Roberto Riccardi:

Il Comandante del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio culturale, generale Roberto Riccardi, ha preso parte al sopralluogo di Dario Franceschini alla Basilica di San Marco. “Al di là degli aspetti puramente investigativi del nostro lavoro quotidiano, tutela del patrimonio culturale –dichiara  Riccardi – vuol dire anche prendersi cura di una città così duramente colpita dalle calamità naturali. Il nostro compito è quindi anche quello di proteggere beni inestimabili che sono patrimonio comune di tutti”.

Riccardo Fraccaro:

“Il Governo segue con la massima attenzione la situazione di Venezia e intende affrontarla in maniera organica. La priorità ora è gestire i rischi più imminenti a livello di cedimento delle strutture snelle maggiormente vulnerabili, quali i campanili. Per questo, d’intesa con il   Mibact , stiamo lavorando ad un sistema di monitoraggio satellitare attraverso la rete Cosmo SkyMed in grado di fornire i necessari warning sulle strutture potenzialmente instabili”, dichiara Riccardo Fraccaro, Sottosegretario alla Presidenza con delega alle politiche dello spazio.

Sabrina Zuccalà:

“Il nostro laboratorio di nanotecnologie è pronto a collaborare con le istituzioni per tutelare il patrimonio artistico di Venezia e Matera preservando le pavimentazioni delle città invase dall’acqua, lasciando fuoriuscire i sali, che naturalmente verranno fuori nei prossimi mesi. Vogliamo proteggere le cromie dei mosaici e la loro struttura, lasciando respirare i materiali ed evaporare l’acqua che hanno assorbito in questi giorni, questo si può fare solo usando le giuste tecnologie”, dichiara Sabrina Zuccalà del laboratorio di ricerca sulle nanotecnologie ‘4ward360’.

 

“angeli di San Marco”:

I volontari dell’associazione “Venice Calls”, già soprannominati gli “angeli di San Marco”, si stanno prendendo cura della basilica, cercando di limitare i danni delle maree degli ultimi giorni. “A spingerci è lo spirito di servizio e la volontà di renderci utili”, afferma Sebastiano Colognato, uno dei fondatori dell’associazione. I volontari hanno incontrato il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, la quale ha rappresentato l’apprezzamento delle istituzioni per l’attività dell’associazione.

Riferimenti e Link interessanti:

Per informazioni contattare : conservazione@4ward360.com

 

 

Palazzo Chigi4

Le nanotecnologie applicate al restauro

Il patrimonio artistico e la sua conservazione

Le nanotecnologie applicate al restauro

nono
Le vestigia di civiltà scomparse dall’età della pietra, agli egiziani, etruschi, romani greci, goti, angioni, barocchi etc…risultano essere documento storico e patrimonio socio-culturale dei popoli non solo delle Sovrintendenze. Il monumento dal latino “monumentum”, ricordo, nella sua accezione semantica si qualifica come impronta che celebra un ricordo di persona o avvenimento.
Dalle opere di sculturs o di architettura decorativa collocate in aree pubbliche a commemorazioni di persone illustri o in memoria di avvenimenti gloriosi i monumenti da sempre officiano le grandi gesta umane.
In storiografia, si usa distinguere tra monumento, inteso come testimonianza lasciata intenzionalmente alla posterità da una generazione o da un singolo individuo, e documento, come testimonianza involontaria. Non a caso si citano i monumenti per esprimere solennità e somma grandezza, ma anche le opere letterarie, storiche, scientifiche che si  erigono a testimonianza di un’epoca perpetuandone la memoria perenne.Terremoti, alluvioni, bombardamenti nel corso dei secoli si sono abbattuti in Italia ma la constatazione di danneggiamenti, deturpazioni e distruzioni è stata spesso causa di violenze, attacchi massicci sferrati dalla speculazione e dal disinteresse di una precisa volontà umana.
La distruzione dei monumenti può avvenire in svariati modi; deperimento per età, cattivo restauro, incuria, dimenticanza culturale e tutte queste scellerate prassi fanno parte di una spietata guerriglia ingaggiata dalla nostra società contro la Cultura. Ne consegue che sono da esaminarsi caso per caso in schede riguardanti i singoli edifici.I monumenti risultano essere le fonti dello storico dell’arte, le tracce del passato individuate  da esaminare criticamente per produrre le informazioni da cui attingere per attestare attribuzioni,  datazioni, periziare i siti e le opere.
Tutte le opere monumentali, dai templi ai teatri, ai palazzi, ai mausolei, statue, archi, obelischi, relitti marini etc.. per lo storico hanno la dignità di fonte che viene esibita come prova del dato accolto nel testo per elaborare una relazione sulla ricostruzione o rappresentazione del passato.
Attraverso l’impiego di tutta una serie di operazioni tecniche e di critica del potere informativo di ogni singola fonte o di una serie di fonti lo storico garantisce l’efficacia e il rigore della propria ricostruzione.Mimetizzare responsabilità e creare alibi di fronte alla vera Cultura il patrimonio monumentale prezioso documento delle civiltà è atto immorale verso la storia magistra vitae.

Preservazione e conservazione dell’arte appaiono oggi più che mai la fune di salvamento della nostra economia sociale e delle nostre radici in serio pericolo in questa società multietnica e disgregata eticamente dove anche nelle scuole stanno scomparendo i corsi sulle materie letterarie e filosofiche. Se l’umanesimo conserva la nostra origine, sono i musei e i reperti archeologici e monumentali ad attestarla da sempre ad oggi dinanzi al mondo intero e portare in alto la raffinata industria culturale e turistica italiana che sostiene il bilancio pubblico.

carini
Da storico e critico d’arte operante in Sicilia e per la Sicilia nel mondo attraverso le riviste di cui sono critico e direttore artistico onorifico, urge per me evidenziare che c’è una Sicilia che sta scomparendo dietro l’incuria nascosta nella non sapienza dei molti e degradata nel suo valore intrinseco; una Sicilia fatta di monumenti dimenticati e abbandonati a se stessi come il castello della Favara a Maredolce, i resti del palazzo di Altofonte, il castello della Luna di Sciacca, il castello di Alcamo, il castello di Carini, Villa Palagonia etc…

La conservazione, obiettivo principale attraverso il restauro perfetto oggi si deve affidare alla scienza. Le nanotecnologie  hanno riportato efficaci risultati nella resa plastica del restauro. Nanoparticelle applicate all’ambito artistico, nelle operazioni di restauro dall’azienda italiana  4Ward360 in relazione ai propri lavori sulle superfici veramente pridigiosi e  per i risultati ottenuti ha proposto al museo parigino del Louvre i propri servizi di trattamento di tutela per le statue. “Le nanotecnologie composte da nanoparticelle possono essere risolutive nell’evitare le criticità dei metodi e materiali finora applicati” dichiarano gli esperti del Gruppo scientifico, nello specifico dichiara il Prof.Franco Fazzio laureato presso ISCR di Roma.

“Per la prima volta — aggiunge l’Assessore dei Beni Culturali della Regione Siciliana Sebastiano Tusa — le nanotecnologie verranno applicate per l’ottimizzazione e la conservazione di un relitto in esposizione museale recuperato in fondali marini e depurato da tutti i depositi che la permanenza in acqua salmastra ha apportato alle assi di legno che compongono l’intera struttura navale”.

“Sono molto soddisfatta degli obiettivi raggiunti — ha dichiarato, l’amministratore della 4ward360, Sabrina Zuccalà — grazie agli incontri tenuti in diverse occasioni, da Palazzo Chigi, Milano, Palermo, Torino e di recente a Roma presso la Cancelleria Apostolica Vaticana della Santa sede, dove abbiamo avuto la possibilità di discutere sull’influenza positiva che le nanotecnologie applicate ai manufatti lignei possono apportare ai reperti di pregio, preservando e rendendo stabili nel tempo queste opere realizzate con materiali idroscopici, soggette alle variazioni termiche stagionali, come il legno, divenendo di fatto esperti ed esclusivisti nel settore”.

 

 

 

https://okarte.it/index.php/185-artisti-ok-arte-homepage/56779-il-patrimonio-artistico-e-la-sua-conservazione-le-nanotecnologie-applicate-al-restauro – patrimonio artistico e la sua conservazione: Le nanotecnologie applicate al restauro

 

Melinda Miceli Storico e Critico d’arte

Critico d’arte Enciclopedia d’arte italiana, Ok Arte Milano, Ars Magistris magazine

Direttore artistico onorifico Ok Arte Milano, Ippogrifo d’oro, oscar internazionale delle arti, Sarno città festival

Presidente Certamen artistico internazionale sulle grandi cattedrali dell’occidente.

nanotecnologia

Nanotecnologia scienza e conservazione

Archeologia

nanotecnologia al servizio dell’ archeoantropologia


14 Ottobre , 13:21
(ANSA) – ROMA, 14 OTT – Un lavoro di ricerca unico al mondo che per la prima volta ha testato le nanotecnologie per preservare dall’ammaloramento resti ossei e teschi di una necropoli di 280 anni fa e alcuni reperti provenienti da scavi archeologici del I secolo D.C. Antonio Della Valle antropologo e odontologo forense, cooperatore con il Dipartimento di Medicina Legale dell’Università di Pavia, che ha effettuato l’intervento con Sabrina Zuccalà direttrice del dipartimento di Nanotecnologie “4ward360” ha precisato: “Abbiamo testato, con ottimi risultati, per la prima volta al mondo, le nanotecnologie nel comune di San Potito Sannitico su reperti a circa 280 anni fa e, e anche sui resti trovati in delle Necropoli romane del I secolo D.C. provenienti da alcuni scavi archeologici, sempre nel casertano. Abbiamo notato che i nano materiali riescono, meglio di altre sostanze, a conservare questi importanti beni senza intaccarne le caratteristiche fondamentali e quindi non escludiamo possano essere utilizzati in ambito archeoantropologico per preservare queste fondamentali testimonianze storiche”. Dello stesso parere anche Sabrina Zuccalà, che ha evidenziato: “L’Italia è uno dei paesi che hanno maggiori Beni culturali e opere artistiche e scavi archeologici, molti di questi però, versano in condizioni non ottimali, e devono essere preservati; per questo riteniamo sia fondamentale investire in formazione sulle nanotecnologie per creare nuove figure professionali che possano utilizzare i nano materiali”. Lo studio sarà presentato alla Biblioteca Casanatense a Roma il 16 Ottobre alle 14 al convegno nazionale su “Nanotecnologia Scienza e Conservazione – Beni Culturali ed innovazione Tecnologica”. (ANSA).

Rassegna stampa

CULTURA. LE NANOTECNOLOGIE PER IL RESTAURO, MERCOLEDI’ CONVEGNO AL MIBAC

(DIRE) Roma, 14 ott. – Si svolgera’ il prossimo mercoledi’ 16 Ottobre alle 14 nel salone monumentale della”Biblioteca Casanatense”, una prestigiosa struttura del Ministero Dei Beni Culturali, in via S. Ignazio 52 a Roma, il convegno nazionale “Nanotecnologia Scienza e Conservazione – Beni Culturali ed innovazione Tecnologica – Il ruolo della Nanotecnologia”. Per la prima volta al mondo sara’ illustrato durante il convegno un
intervento unico di archeoantropologia con l’applicazione di nanotecnologie sui reperti di 280 anni fa appartenenti ad una necropoli del casertano e su alcuni resti provenienti da scavi archeologici del I secolo D.C. Dopo i saluti di Lucia Marchi, Direttore della Biblioteca Casanatense, interverra’ il direttore del Dipartimento di nanotecnologie di “4ward360” Sabrina Zuccala’, su “Sviluppo delle nanotecnologie in funzione dei beni
culturali”. Il Dipartimento di “4ward360”, che ha organizzato l’evento, e’ leader mondiale per lo studio e l’applicazione dei nano materiali ed ha eseguito diversi interventi per la conservazione dei Beni culturali, tra gli altri uno su “L’esercito di terracotta” in Cina, e delle applicazioni importanti in Vaticano, sul relitto navale di Marausa e sulla statua di S.Oronzo a Lecce. Per dare maggiori risposte alle richieste che vengono dal
mondo dei Beni Culturali e Restauro Conservativo, il dipartimento di 4ward360″, ha creato una nuova realta’: Heritage Preservation Lab che si occupa esclusivamente della protezione, conservazione e Restauro dei beni culturali, in sinergia con i restauratori e gli operatori del settore italiani. All’evento, moderato da Gianni Lattanzio Segretario generale “Ambientevivo “, Zuccala’ ha voluto fortemente invitare il premier Giuseppe Conte, il Ministro per i Beni e le Attivita’ Culturali e Turismo Dario Franceschini e il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Nunzia Catalfo. Zuccala’ e’ difatti convinta “che sia necessaria la collaborazione tra ricerca e istituzioni su questi temi per creare, in un prossimo futuro, ampi spazi di inserimento lavorativo in una terra con alta vocazione turistica e soprattutto con un ampio patrimonio monumentale da preservare come l’Italia”. (SEGUE) (Com/Rai/ Dire) 14:56 14-10-19

http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_1600941035.html

http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_1600941035.html

http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/index.html#&panel1-2

https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2019/10/14/intervento-unico-archeoantropologia-reperti-ossei-necropoli_efavDzpZWqPYWfnDlHG4QI.html

https://www.iltempo.it/news-adn-kronos/2019/10/14/news/intervento-unico-di-archeoantropologia-su-reperti-ossei-necropoli-1224429/

https://www.lasicilia.it/take/ultima-ora/292023/archeologia-intervento-archeoantropologia-con-i-nano-materiali-su-reperti-ossei-necropoli-2.html

https://corrierediarezzo.corr.it/news/news-adn-kronos/1192957/intervento-unico-di-archeoantropologia-su-reperti-ossei-necropoli.html

https://corrieredellumbria.corr.it/news/news-adn-kronos/1192955/intervento-unico-di-archeoantropologia-su-reperti-ossei-necropoli.html

https://www.zazoom.it/2019-10-14/intervento-unico-di-archeoantropologia-su-reperti-ossei-necropoli/5871293/

https://www.zazoom.it/2019-10-14/intervento-unico-di-archeoantropologia-su-reperti-ossei-necropoli/5871293/

https://www.iltempo.it/news-adn-kronos/2019/10/14/news/archeologia-intervento-archeoantropologia-con-i-nano-materiali-su-reperti-ossei-necropoli-2-1224431/

https://www.ilroma.net/content/archeologia-intervento-archeoantropologia-con-i-nano-materiali-su-reperti-ossei-necropoli-2

http://www.metronews.it/19/10/14/intervento-unico-di-archeoantropologia-su-reperti-ossei-necropoli.html

http://www.affaritaliani.it/notiziario/archeologia_intervento_archeoantropologia_con_i_nano_materiali_su_reperti_ossei_necropoli_2-124178.html

https://www.lasicilia.it/take/ultima-ora/292023/archeologia-intervento-archeoantropologia-con-i-nano-materiali-su-reperti-ossei-necropoli-2.html

 

https://www.momentoitalia.it/archeologia-intervento-archeoantropologia-con-i-nano-materiali-su-reperti-ossei-necropoli/103154/

http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/index.html#&panel12

http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sitoMiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_1600941035.html

https://www.kermes-restauro.it/nanotecnologia-scienza-e-conservazione-beni-culturali-ed-innovazione-tecnologica-il-ruolo-della-nanotecnologia/

https://www.olbianotizie.it/amp/24ore/498832

http://www.radioveronicaone.it/2019/10/13/archeologia-intervento-archeoantropologia-con-i-nano-materiali-su-reperti-ossei-necropoli/

 

 

 

 

 

 

 

 

Corsi di formazione in Sicilia per nuovi esperti in nanotecnologie

4ward360 premierà il miglior progetto

Corsi di formazione in Sicilia per nuovi esperti in nanotecnologie

Presto l’avvio di corsi di formazione in Sicilia per nuovi esperti in nanotecnologie per preservare i più noti monumenti della Regione, rilanciando turismo e occupazione.

A settembre partirà un nuovo Team chiamato Heritage Preservation Lab guidato sempre da Sabrina Zuccalà  imprenditore riconosciuto per la sua continua presenza in molti ambiti soprattutto Istituzionali, ha avuto molti riconoscimenti, ora siamo curiosi di capire cosa succederà nel prossimo futuro, forza Sabrina noi siamo tutti con te.

sabrina zuccala-nanotecnologia

Dott.ssa Sabrina Zuccalà

Da sempre siamo molto impegnati nel preservare i Beni Culturali nel mondo, è una mission imprescindibile della nostra azienda. Dopo le applicazioni in nanotecnologia eseguite sull’Esercito di Terracotta in Cina, quelli sul Relitto Navale di Marausa, e questo sulla statua di Sant’Oronzo a Lecce, vogliamo dedicarci alle opere della Sicilia. Stiamo cercando di migliorare sempre la ricerca sui nano materiali per essere sempre più performanti sui Beni Culturali, che rappresentano la nostra storia e la nostra identità, e sono il punto di forza del turismo culturale”.

“Presenteremo – conclude Zuccalà – nelle prossime settimane un progetto dedicato all’innovazione e allo sviluppo del territorio per la Sicilia, da sviluppare nei prossimi mesi. Molte opere contemporanee non saranno accessibili ai visitatori tra un centinaio di anni, a causa della rapida degradazione. Ritengo che sia quindi importante utilizzare in tutti i musei siciliani una serie di campioni di prova di queste nanotecnologie per capire quali vantaggi possono portare.

Relitto Marausa Nanotecnologie28

I successi

Pertanto è sempre più necessaria la formazione di figure tecniche vocate alla sperimentazione e all’utilizzo delle nuove tecnologie, nella conservazione e la sicurezza dei beni artistici, perché vi è la necessità di una nuova alta formazione professionale al passo con i tempi che certamente darebbe ampi spazi di inserimento professionale in una terra con alta vocazione turistico-monumentale e soprattutto un ampio patrimonio monumentale da preservare”.

D’accordo Sabrina Zuccalà ricercatrice dell’azienda milanese ‘4ward360’, che si occupa da decenni in tutto il mondo di nanotecnologie anche su Beni patrimonio dell’umanità ed è intervenuta anche sul relitto di Marausa in Sicilia.

https://www.finestresullarte.info/flash-news/4313n_mibac-180-milioni-per-595-interventi-sul-patrimonio.php

Sabrina Zuccalà aprirà nelle prossime settimane una sede a Caltanissetta e poi una anche a Palermo per creare corsi di formazione sull’utilizzo delle nanotecnologie applicate ai Beni Culturali. “La Sicilia – spiega Zuccalà – è una delle Regioni che hanno maggiori Beni culturali e opere artistiche d’Italia, molte di queste però, versano in condizioni non ottimali, e devono essere restaurate; per questo riteniamo sia fondamentale investire in formazione sulle nanotecnologie per creare nuove figure professionali che possano utilizzare i nanomateriali per preservare queste opere e mantenerle in ottime condizioni”. “

In sinergia con diverse Università e Enti istituzionali siciliani – continua Zuccalà – cercheremo di realizzare corsi che possano formare i nuovi esperti di nanotecnologie e cosi potremo rilanciare l’occupazione e anche il turismo. Ormai è evidente a tutti che i risultati migliori per preservare le opere d’arte e architettoniche si possono raggiungere solo con i nano materiali che sono flessibili e utilizzabili su tutti i materiali, non li intaccano e riescono ad andare a fondo dando risultati di lunga durata.

Relitto Marausa Nanotecnologie16

“La materia della sicurezza legata al patrimonio dei beni culturali al giorno d’oggi è alquanto complessa e specialistica, essa richiede tanta professionalità, aggiornamento e continua ricerca. Occupandomi di ciò ho avuto il piacere di partecipare a recenti seminari e incontri e di apprendere come cambia giorno dopo giorno l’orizzonte delle molteplici applicazioni delle nanotecnologie nei vari campi”.

A dirlo l’ingegnere Renzo Botindari – responsabile tecnico addetto alla Sicurezza della Galleria d’Arte Moderna del Comune di Palermo ed esperto di nanotecnologie che aggiunge: “Ho subito percepito come in una terra in cui lo stesso contenitore museale è frequentemente anche esso un bene monumentale da tutelare, le nanotecnologie già utilizzate con successo nel campo del restauro e della conservazione, potrebbero addirittura applicarsi con successo nella ricerca scientifica di nuovi materiali per garantire nella manutenzione straordinaria delle opere edili, solidità, durabilità e soprattutto la sicurezza del bene e del fruitore.

Conservare le statue con la Nanotecnologia

Nuova sede Caltanisetta

Abbiamo appreso la notizia che in alcuni musei della Sicilia alcune opere sono anche a rischio per la mancanza di aria condizionata, se queste opere fossero state tutelate con le nanotecnologie non ci sarebbero stati problemi di nessun tipo”. “Cercheremo di sviluppare – spiega anche l’ architetto Michele Di Giovanni, che aprirà in Sicilia la sede di 4ward360 a Caltanissetta – due linee di intervento per puntare ad incrementare l’occupazione.

La prima riguarda appunto l’aspetto della conservazione e del restauro da applicare con i nano materiali sui Beni Culturali; l’altra è l’applicazione su nuove installazioni architettoniche o anche turistiche come i lidi, che si deteriorano in modo più immediato anche per le mutate condizioni atmosferiche, e quindi necessitano di interventi per ripristinare le strutture ormai ammalorate”.

Rassegna Stampa

http://www.trapaniok.it/40676/Cronaca-trapani/presto-l-avvio-di-corsi-di-formazione-in-sicilia-per-nuovi-esperti-in-nanotecnologie-per-preservare-i-piu-noti-monumenti-della-regione-rilanciando–turismo-e-occupazione#.XS2AzpMzai4

 

 

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Palazzo Chigi | Roma

Palazzo Chigi

Si è svolta a Roma presso Palazzo Chigi Nanotecnologia, la Conferenza-Studio su Antonello da Messina, l’Annunciata ed il Magnificat.

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4ward360  ha partecipato attivamente alla riuscita di questo evento, l’arte e la conservazione fanno parte dei nostri studi, quindi porteremo avanti questa collaborazione con il comitato scientifico GruppoArte16.

Per tale Palazzo Chigi iniziativa di rilievo nazionale l’Ateneo ed LUM (Laboratorio Universitario Multimediale dell’Università degli Studi di Palermo).

Hanno contribuito nella organizzazione dell’evento, nella realizzazione di un Video in Computer_graphics e con una specifica relazione tenuta, tra gli altri, dal Prof. Renato Tomasino.

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Interventi

L’Università degli Studi di Palermo ha fornito il gratuito patrocinio dell’iniziativa ed è stata presente all’evento con una delegazione composta, da:

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Prof. Girolamo Cusimano delegato dal Rettore per l’Evento.

Dott.ssa Sabrina Zuccalà Fondatore di 4ward360

Prof. Renato Tomasino, presidente del LUM.

Dr. Marco Maria Correnti, regista del Video prodotto dal LUM in collaborazione con Gregorio Giovenco,

Giuseppe Princiotta, esperto Tecnico 3D per il Video prodotto dal LUM.

Hanno inoltre partecipato a questa iniziativa di alto livello culturale e scientifico, con interventi specifici:

Il Curatore della Conferenza ed esperto di restauri Giovanni Taormina.

L’esperto e storico dell’Arte Mauro Lucco.

Prof. Renato Tomasino dell’Università di Palermo.

Prof. Girolamo Cusimano Delegato del Rettore dell’Ateneo di Palermo.

Il giornalista RAI Giovanni Taormina.

L’esperto in diagnostica per immagini prof. Giuseppe Salerno.

Dott. Franco Fazio dell’ISCR di Roma.

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Conferenza

All’evento è intervenuto il Sottosegretario di Stato del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo On.le Ilaria Borletti Buitoni.

Alta l’affluenza di pubblico altamente qualificato per un evento di livello nazionale al quale hanno partecipato esperti provenienti da tutta l’Italia.

Confermato anche l’Alto Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’apporto, tra gli altri, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

La Conferenza si è conclusa auspicando un prosieguo dei lavori con un apporto ancora più incisivo negli studi e conservazione dell’arte.

La realizzazione di opere multimediali e video installazioni a supporto delle recenti scoperte sull’Annunciata esplicitate durante la Conferenza.

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Nanotechnologia

4ward360  ha partecipato attivamente alla riuscita di questo evento, l’arte e la conservazione fanno parte dei nostri studi, quindi porteremo avanti questa collaborazione con il comitato scientifico GruppoArte16.